Un ponte transatlantico per la finanza digitale: Stati Uniti e Regno Unito uniscono le forze nella regolamentazione della tokenizzazione e delle stablecoin
L'infrastruttura in continua espansione dei mercati finanziari moderni si sta scontrando sempre più spesso con i limiti dei meccanismi tradizionali. In risposta a queste sfide, i ministeri delle finanze degli Stati Uniti e del Regno Unito hanno compiuto un passo congiunto fondamentale verso il futuro del sistema finanziario. La loro ultima iniziativa mostra come le due potenze finanziarie globali intendano coordinare le norme relative alle risorse digitali e preparare il terreno per una nuova era di investimenti transfrontalieri e pagamenti digitali.
Un passo congiunto di due potenze finanziarie
A metà luglio 2026, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, insieme al Ministero del Tesoro britannico (HM Treasury), ha pubblicato le attesissime raccomandazioni congiunte incentrate sulla definizione del futuro del settore finanziario globale. Questo documento strategico, pubblicato martedì 14 luglio, è stato redatto sotto l’egida di un’importante iniziativa transatlantica denominata «Transatlantic Taskforce for the Markets of the Future». Entrambe le parti si sono concentrate principalmente su quattro aree chiave: asset tokenizzati, finanza tokenizzata, stablecoin di pagamento e stabilità dei mercati finanziari transfrontalieri. La dichiarazione congiunta rappresenta un’importante pietra miliare diplomatica e tecnologica volta a portare ordine e regole uniformi nel mondo in rapida evoluzione delle attività digitali.
Stessi rischi, stesse regole: La filosofia della regolamentazione transfrontaliera
Il fondamento del nuovo accordo è lo sforzo di raggiungere il massimo allineamento possibile degli approcci normativi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Gli Stati Uniti e il Regno Unito intendono creare congiuntamente un contesto che faciliti l’uso transfrontaliero sicuro delle attività tokenizzate senza causare distorsioni di mercato né minacciare la stabilità finanziaria globale. Il principio guida delle autorità di regolamentazione è l’applicazione di norme comparabili a rischi e attività comparabili. Allo stesso tempo, è fondamentale per entrambe le potenze che le nuove norme non limitino inutilmente la sana concorrenza economica transfrontaliera, ma sostengano invece l’innovazione.
Tra le quattro raccomandazioni principali relative alle attività digitali, la proposta di creare un gruppo speciale guidato dal settore privato trova quindi particolare riscontro. Questo gruppo si concentrerà sulla sperimentazione pratica dell’utilizzo transfrontaliero degli strumenti tokenizzati e sulla verifica del loro effettivo funzionamento nella pratica. L’intero processo si svolgerà inoltre sotto la supervisione delle autorità di regolamentazione finanziaria statunitensi, che coopereranno strettamente con la Banca d’Inghilterra.
La stabilità prima di tutto
Entrambi i ministeri hanno dedicato particolare attenzione alla regolamentazione delle stablecoin, che rappresentano un ponte fondamentale tra le valute legali tradizionali e il mondo della finanza digitale. In una dichiarazione congiunta separata, hanno espresso l’intenzione di costruire un mercato transfrontaliero dinamico e resiliente per questi strumenti di pagamento. Un punto fondamentale della raccomandazione è il requisito che le stablecoin di pagamento siano interamente garantite, con un rapporto minimo di 1:1. Tale garanzia deve essere assicurata esclusivamente da attività di alta qualità e liquide, al fine di eliminare i rischi di improvvise corse agli emittenti.
Sebbene la dichiarazione congiunta transatlantica non faccia direttamente riferimento a specifiche legislazioni nazionali, questo rigoroso requisito di copertura è pienamente coerente con la legge federale statunitense GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for US Stablecoins Act), firmata nel 2025. La data di entrata in vigore prevista per questa legge è fissata per gennaio 2027. Prima che la legge entri definitivamente in vigore, tuttavia, le autorità statunitensi devono approvare i relativi regolamenti di attuazione, sui quali è attualmente in corso un intenso lavoro.
Uno stimolo da un miliardo di dollari per Londra
Collegare il mondo finanziario tradizionale alle moderne tecnologie potrebbe portare enormi benefici economici ai paesi partecipanti. Secondo un rapporto ufficiale redatto da una task force settoriale britannica sostenuta direttamente dal governo del Regno Unito, l’integrazione riuscita della tokenizzazione potrebbe apportare enormi benefici all’economia britannica. Gli analisti stimano che entro il 2035 il prodotto economico annuo del Paese potrebbe aumentare fino a 44 miliardi di dollari grazie a questa tecnologia.
Questo scenario ottimistico, tuttavia, dipende da diverse ipotesi importanti. Il Regno Unito deve affermarsi come una delle giurisdizioni leader a livello mondiale in questo settore, la tecnologia della tokenizzazione stessa deve diffondersi a livello globale e il ritmo della sua adozione a livello nazionale deve crescere di pari passo con quello delle altre economie avanzate del mondo. L’azione congiunta con gli Stati Uniti rappresenta quindi un importante catalizzatore per Londra nel raggiungimento di questo ambizioso traguardo.
Dalla teoria ai titoli di Stato
L’allineamento delle norme teoriche sarà accompagnato, nel prossimo futuro, anche da misure pratiche molto specifiche. Il Regno Unito sta già pianificando attivamente di testare le transazioni finanziarie direttamente attraverso l’infrastruttura blockchain, cercando così di valutare le reali possibilità di utilizzo di questa tecnologia nel sistema finanziario quotidiano. Una delle raccomandazioni più concrete contenute nel suddetto rapporto governativo è l’invito allo Stato a procedere con l’emissione di titoli di Stato tokenizzati. Secondo i piani, questa emissione statale di obbligazioni digitali su blockchain, prima in assoluto nella storia, dovrebbe avvenire non oltre il primo trimestre del 2027. Queste iniziative dimostrano quindi chiaramente che la tokenizzazione ha da tempo smesso di essere appannaggio esclusivo degli appassionati di tecnologia e sta diventando una parte consolidata e regolamentata delle politiche finanziarie statali delle economie più influenti del mondo.
Il contenuto di questo articolo è destinato esclusivamente a scopi informativi ed educativi. Non costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale e non può essere considerato una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di alcun strumento finanziario.
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