Perché non compri mai al prezzo a cui viene venduto in quel momento?
Immagina una situazione all'aeroporto: cambi gli euro in dollari al tasso di cambio corrente, ma se volessi ricambiarli anche solo un minuto dopo, riceveresti meno. Questa differenza, che l'ufficio di cambio trattiene come commissione, nel mondo delle criptovalute è chiamata spread. Anche se spesso nell'applicazione viene visualizzato un unico prezzo, ad esempio per il Bitcoin, in realtà non esiste un prezzo unico, perché il mercato è il risultato di una battaglia costante tra chi vuole acquistare al prezzo più basso possibile e chi vuole vendere al prezzo più alto possibile.
Domanda e offerta
Questa battaglia si svolge nel cosiddetto order book, dove le offerte degli acquirenti etichettate come "Bid" incontrano le richieste dei venditori note come "Ask". In questo contesto, lo spread è definito come il divario di prezzo tra l'importo massimo che qualcuno è disposto a pagare in quel momento e l'importo minimo per cui qualcun altro è disposto a vendere la propria criptovaluta. Una transazione in borsa avviene solo nel momento in cui una delle parti cede e accetta le condizioni dell'altra, mentre questa differenza funge da freno naturale e allo stesso tempo da ricompensa per coloro che garantiscono la possibilità continua di fare trading sul mercato.
Perché esiste lo spread?
È importante sottolineare che lo spread non è un difetto del sistema, ma una sua parte naturale, che funziona come ricompensa per il rischio e per consentirti di fare trading istantaneamente. Sulle borse valori operano i cosiddetti market maker, ovvero grandi istituzioni disposte ad acquistare criptovalute da te in qualsiasi momento o a vendertele. Tuttavia, lo fanno acquistando da te a un prezzo di offerta inferiore e vendendoti a un prezzo di domanda superiore, creando così un profitto per mantenere disponibili le risorse digitali e aspettare che qualcuno mostri interesse per esse.
Il ruolo decisivo della liquidità di mercato
L'entità di questa differenza è direttamente legata alla liquidità, che nel mondo delle criptovalute significa il livello di attività e la quantità di monete disponibili sul mercato. Per le criptovalute dominanti come Bitcoin o Ethereum, lo spread è solitamente estremamente ridotto, perché migliaia di trader riempiono continuamente il libro degli ordini con nuove offerte che hanno prezzi simili. Al contrario, per le altcoin meno conosciute, lo spread può essere notevolmente più ampio, perché ci sono pochi venditori e le loro aspettative di prezzo sono troppo lontane da ciò che gli acquirenti sono disposti a rischiare in quel momento.
Costo invisibile
Per l'utente, lo spread rappresenta un costo invisibile che deve essere pagato immediatamente al momento dello scambio, il che è fondamentale per pianificare correttamente le transazioni future. Se si scambia valuta fiat o anche una criptovaluta selezionata al prezzo di mercato corrente del venditore e si desidera rivenderla immediatamente, la transazione verrà eseguita al prezzo più basso dell'acquirente.
Scarsità: algoritmo versus riserve naturali
Secondo una delle misure più diffuse della scarsità dell'offerta — il rapporto stock-to-flow (S2F) — Bitcoin ottiene oggi un punteggio circa doppio rispetto all'oro. Ciò non significa che Bitcoin sia due volte più prezioso, due volte più sicuro o destinato ad aumentare di prezzo. Descrive semplicemente quanto lentamente viene aggiunta nuova offerta rispetto alla riserva già esistente.
La domanda chiave non è quindi quale asset sia «migliore», ma come differiscano le loro strutture di offerta.
Dove sono le mie criptovalute?
Scopri dove sono realmente conservate le criptovalute, come funzionano i wallet e perché comprendere le chiavi private è fondamentale per mantenere il controllo delle tue criptovalute.