Scarsità: algoritmo versus riserve naturali
Secondo una delle misure di scarsità dell'offerta più utilizzate — il rapporto tra riserva e flusso (stock-to-flow, S2F) — Bitcoin raggiunge oggi circa il doppio dell'oro. Ciò non significa che Bitcoin sia due volte più prezioso, due volte più sicuro o destinato ad aumentare di prezzo. Descrive semplicemente quanto lentamente cresce la nuova offerta rispetto alla quantità già esistente.
La domanda chiave non è quindi quale asset sia "migliore", ma in cosa differiscono le loro strutture di offerta.
Cosa misura lo stock-to-flow
Lo stock-to-flow confronta l'offerta esistente di un asset — la riserva — con la quantità di nuova offerta prodotta ogni anno — il flusso.
Un S2F più elevato significa che la nuova produzione annuale costituisce solo una piccola frazione dell'offerta esistente. In questo senso, è più difficile inflazionare l'asset con produzione aggiuntiva.

Secondo i dati del 2025 del World Gold Council e dell'US Geological Survey, esistono circa 216.265 tonnellate di oro sopra terra, con una produzione annua di mining di circa 3.672 tonnellate. Ciò conferisce all'oro un S2F di circa 59 anni.
Dopo il halving dell'aprile 2024, la ricompensa per blocco di Bitcoin è scesa da 6,25 BTC a 3,125 BTC per blocco. All'attuale ritmo di emissione, vengono creati circa 164.250 nuovi BTC all'anno con un'offerta circolante di circa 19,8 milioni di BTC. Bitcoin raggiunge così un S2F di circa 120 anni — poco più del doppio dell'oro.
Secondo questa specifica misura, Bitcoin è attualmente più difficile da inflazionare rispetto all'oro.
Il salto del 2024
Prima del halving del 2024, il S2F di Bitcoin era circa 60, quindi più o meno allo stesso livello dell'oro. Il halving ha dimezzato la nuova emissione di Bitcoin, portando il suo S2F a circa 120.
L'emissione di Bitcoin segue un calendario di emissione predefinito e si riduce circa ogni quattro anni.
Periodo | Ricompensa per blocco | Bitcoin S2F | Versus oro (~59) |
|---|---|---|---|
Prima del halving 2024 | 6,25 BTC | ~60 | circa uguale |
Dopo il halving 2024 (oggi) | 3,125 BTC | ~120 | circa 2× |
Dopo il halving 2028 (stima) | 1,5625 BTC | ~240 | circa 4× |
*Stima che presuppone che il calendario di emissione di Bitcoin continui e che il mining dell'oro rimanga vicino ai valori attuali.
Se queste condizioni persistono, il prossimo halving potrebbe portare il S2F di Bitcoin a circa quattro volte quello dell'oro.
Una differenza importante è che il mining dell'oro può rispondere agli incentivi economici. Prezzi più alti possono motivare investimenti nell'esplorazione, nelle tecnologie di estrazione e nelle nuove capacità produttive.

L'emissione di Bitcoin non può rispondere allo stesso modo. Se il prezzo di Bitcoin aumenta e più miner si uniscono alla rete, crescono sia la concorrenza sia la difficoltà di mining, ma il numero predefinito di nuovi coin rimane sostanzialmente invariato. Gli investimenti aggiuntivi nel mining contribuiscono pertanto principalmente alla sicurezza della rete, non all'aumento dell'offerta di Bitcoin.
Cosa non dice il S2F
Lo stock-to-flow è utile per descrivere l'offerta, ma presenta limiti fondamentali. Il più importante: il S2F non prevede il prezzo. Il prezzo dipende da molti altri fattori, tra cui la domanda, la liquidità, il sentiment degli investitori e le condizioni generali del mercato.
Il S2F è anche uno snapshot, non una proprietà permanente, e non dice nulla sulla volatilità. Un asset può essere difficile da inflazionare e allo stesso tempo registrare movimenti di prezzo significativi.
Esiste anche un'importante differenza nella fonte della scarsità. La scarsità dell'oro deriva dalla geologia, dai costi di estrazione e da millenni di offerta accumulata. La scarsità di Bitcoin deriva dal suo protocollo, dal calendario di emissione algoritmico e dal persistente consenso sull'offerta massima di 21 milioni di coin.
La scarsità non elimina il rischio
Un elevato rapporto stock-to-flow non dovrebbe essere confuso con un basso rischio di investimento. Bitcoin comporta rischi significativi, tra cui un'elevata volatilità del prezzo, l'elevato consumo energetico del mining, la possibilità di perdere l'accesso alle chiavi private e l'incertezza normativa. L'oro e altre materie prime fisiche hanno i propri svantaggi, tra cui i costi di stoccaggio e assicurazione, i rischi di trasporto e — in particolare per i metalli industriali — la possibilità che i cambiamenti tecnologici riducano la domanda futura. La scarsità è quindi solo uno dei fattori nella valutazione di un asset.
Conclusione
Bitcoin è quindi due volte più scarso dell'oro? Secondo lo stock-to-flow, circa sì.
Dopo il halving del 2024, il S2F di Bitcoin è salito a circa 120, rispetto a circa 59 dell'oro.
La conclusione dovrebbe però rimanere circoscritta. Un S2F più elevato non significa che Bitcoin sia due volte più prezioso o due volte più sicuro. Significa che, nelle condizioni attuali, la nuova offerta di Bitcoin cresce più lentamente in rapporto alla sua offerta esistente, di quanto la nuova produzione di oro cresca in rapporto alle riserve mondiali di oro esistenti.

La distinzione più ampia è più rilevante: mentre la scarsità delle materie prime fisiche è in ultima analisi determinata dalla geologia, dall'economia e dalla capacità produttiva, Bitcoin introduce un asset monetario il cui calendario di emissione è predefinito dalla matematica.
Fonti dei dati: World Gold Council (WGC) e US Geological Survey (USGS), dati 2025. I valori stock-to-flow sono approssimativi e cambiano ad ogni halving di Bitcoin.
Questo materiale è destinato esclusivamente a scopi analitici e informativi e non costituisce consulenza in materia di investimenti. I criptoasset sono volatili e potreste perdere l'intero importo investito.
* Questo articolo è una versione abbreviata dello studio. L'analisi completa e ulteriori dettagli sull'argomento sono disponibili nella versione estesa dell'articolo.
Author
Tomáš Bára
Scarsità: algoritmo versus riserve naturali
Secondo una delle misure più diffuse della scarsità dell'offerta — il rapporto stock-to-flow (S2F) — Bitcoin ottiene oggi un punteggio circa doppio rispetto all'oro. Ciò non significa che Bitcoin sia due volte più prezioso, due volte più sicuro o destinato ad aumentare di prezzo. Descrive semplicemente quanto lentamente viene aggiunta nuova offerta rispetto alla riserva già esistente.
La domanda chiave non è quindi quale asset sia «migliore», ma come differiscano le loro strutture di offerta.
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