Goldman Sachs rafforza la propria attività nel settore degli ETF: acquisisce la società di gestione patrimoniale NEOS Investments per 2,25 miliardi di dollari
La banca d'investimento americana Goldman Sachs prosegue la sua massiccia espansione nel segmento dei fondi a gestione attiva. Ha concordato l'acquisizione di NEOS Investments, con un valore massimo dell'operazione che raggiunge i 2,25 miliardi di dollari. Questa acquisizione porterà a Goldman Sachs Asset Management non solo 30 miliardi di dollari di patrimonio in gestione, ma anche strategie specializzate in opzioni e fondi con esposizione a Bitcoin ed Ethereum.
Termini dell’operazione
L’operazione doveva essere completata nel primo trimestre del 2027, dopo aver ottenuto le necessarie approvazioni normative. NEOS Investments, fondata solo nel 2022, è riuscita a crescere in circa 4 anni di attività fino a diventare un attore di rilievo con 30 miliardi di dollari di patrimonio in gestione distribuito su 19 fondi ETF. Il suo portafoglio di prodotti si concentra principalmente su strategie di opzioni, generazione di reddito e distribuzione mensile regolare dei rendimenti agli investitori.
L’accordo prevede anche l’acquisizione completa del team di investimento e della piattaforma ETF esistente. I cofondatori della società, Troy Cates e Garrett Paolella, insieme al più ampio team di NEOS, entreranno quindi a far parte di Goldman Sachs Asset Management, garantendo alla banca l’accesso diretto al loro specifico know-how. Da un punto di vista finanziario, il prezzo massimo di acquisto di 2,25 miliardi di dollari corrisponde a circa il 7,5% del patrimonio totale gestito da NEOS, rappresentando una valutazione di circa 75 milioni di dollari per ogni miliardo di dollari di capitale gestito.
Combinazione di opzioni e cripto-asset
Tra gli elementi chiave dell’offerta di NEOS vi sono fondi specializzati legati al mercato degli asset digitali. Tra questi figurano principalmente il Bitcoin High Income ETF (BTCI), il Boosted Bitcoin High Income ETF (XBCI) e l’Ethereum High Income ETF (NEHI). Questi strumenti consentono agli investitori di ottenere un’esposizione alle fluttuazioni delle due principali criptovalute, pur essendo pensati su misura per gli investitori che necessitano di un flusso di cassa regolare.
La struttura di questi fondi in criptovalute differisce da quella degli ETF spot standard. Anziché limitarsi a replicare il prezzo del Bitcoin o dell’Ether, NEOS combina l’esposizione diretta o indiretta alle criptovalute con strategie basate su derivati e opzioni. Questo approccio trasforma la naturale volatilità delle criptovalute in un reddito mensile regolare, creando così una categoria distinta di prodotti di investimento incentrata sul rendimento.
Balzo all’ottavo posto
L’acquisizione di NEOS Investments si inserisce nella più ampia ristrutturazione strategica della divisione di gestione patrimoniale di Goldman Sachs. Insieme alla recente acquisizione di Innovator Capital Management, la piattaforma globale di ETF della banca raggiungerà circa 130 miliardi di dollari di patrimonio in gestione. Matematicamente, la sola NEOS, con i suoi 30 miliardi di dollari, rappresenterà quindi quasi un quarto del futuro volume totale della piattaforma di ETF di Goldman Sachs.
Questo spostamento di capitale porterà Goldman Sachs all’ottavo posto tra i maggiori gestori mondiali di ETF a gestione attiva. Tuttavia, le dinamiche dell’operazione hanno attirato l’attenzione anche degli analisti di mercato. Eric Balchunas, capo analista ETF di Bloomberg, ha descritto l’operazione come una leggera sorpresa, soprattutto alla luce della crescita eccezionalmente rapida registrata da NEOS nei quattro anni dalla sua fondazione e del fatto che Goldman Sachs stia portando a termine due acquisizioni significative nel segmento degli ETF in un breve lasso di tempo.
Bilancio proprio
L’annuncio dell’acquisizione giunge in un contesto interessante, alla luce delle precedenti mosse della banca nel settore delle asset digitali. Nel primo trimestre del 2026, Goldman Sachs ha ridotto la propria esposizione dichiarata agli ETF sulle criptovalute, chiudendo completamente le posizioni nei fondi legati a XRP e Solana, riducendo al contempo anche le proprie partecipazioni negli ETF su Bitcoin ed Ethereum. Nonostante questa riduzione, tuttavia, alla fine del primo trimestre la banca riportava ancora oltre 700 milioni di dollari in ETF su Bitcoin tra i propri investimenti.
Avviso: Il contenuto di questo articolo è destinato esclusivamente a scopo informativo e non costituisce una consulenza in materia di investimenti né una raccomandazione all’acquisto di un asset specifico. Gli investimenti in cripto-asset comportano un elevato livello di rischio. Il valore delle criptovalute può sia aumentare che diminuire, e si rischia di perdere l’intero importo investito. Le criptovalute non sono protette da sistemi di garanzia dei depositi. I rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri.
Author
Tomáš Bára
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