Educazione
agosto 12, 2026

Scarsità: algoritmo contro riserve naturali

Secondo uno degli indicatori più diffusi per misurare la scarsità dell’offerta — il rapporto stock-to-flow (S2F) — oggi il Bitcoin registra un valore circa doppio rispetto all’oro. Ciò non significa che il Bitcoin sia due volte più prezioso, due volte più sicuro o destinato a salire di prezzo. Descrive semplicemente la lentezza con cui viene aggiunta nuova offerta rispetto alla quantità già esistente.

La domanda chiave non è quindi quale asset sia “migliore”, ma in che modo differiscano le loro strutture di offerta.


Cosa misura il rapporto stock-to-flow


Il rapporto stock-to-flow mette a confronto l’offerta esistente di un bene — lo stock — con la quantità di nuova offerta prodotta ogni anno — il flusso.


Un S2F più elevato significa che la nuova produzione annuale rappresenta solo una piccola frazione dell’offerta esistente. In questo senso, è più difficile gonfiare il valore dell’asset attraverso una produzione aggiuntiva.


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Sulla base dei dati del 2025 forniti dal World Gold Council e dall’U.S. Geological Survey, le riserve di oro in superficie ammontano a circa 216.265 tonnellate, mentre la produzione mineraria annuale si attesta intorno alle 3.672 tonnellate. Ciò conferisce all’oro un rapporto S2F di circa 59 anni.


A seguito dell’halving dell’aprile 2024, la ricompensa per blocco di Bitcoin è scesa da 6,25 BTC a 3,125 BTC per blocco. All’attuale tasso di emissione, vengono creati circa 164.250 nuovi BTC all’anno a fronte di un’offerta circolante di circa 19,8 milioni di BTC. Ciò conferisce al Bitcoin un rapporto S2F di circa 120 anni — poco più del doppio di quello dell’oro.


In base a questo specifico parametro, il Bitcoin è attualmente più difficile da inflazionare rispetto all’oro.


Il crossover del 2024


Prima dell’halving del 2024, l’S2F di Bitcoin era di circa 60, il che lo collocava più o meno in linea con l’oro. L’halving ha ridotto della metà la nuova emissione di Bitcoin, portando il suo S2F a circa 120.


L’emissione di Bitcoin segue un calendario prestabilito e viene ridotta all’incirca ogni quattro anni.

Periodo

Ricompensa per blocco

Bitcoin S2F

Rispetto all’oro (~59)

Prima dell’halving del 2024

6,25 BTC

~60

più o meno uguale

Dopo l’halving del 2024 (oggi)

3,125 BTC

~120

circa 2×

Dopo l’halving del 2028 (previsto)

1,5625 BTC

~240

circa 4×

*Previsione, ipotizzando che il programma di emissione di Bitcoin prosegua e che la produzione di oro rimanga vicina ai livelli attuali.


Se queste condizioni dovessero persistere, il prossimo halving potrebbe far salire l’S2F del Bitcoin a circa quattro volte quello dell’oro.


La distinzione importante è che la produzione di oro può rispondere agli incentivi economici. Prezzi più elevati possono incoraggiare gli investimenti nell’esplorazione, nella tecnologia mineraria e in nuove capacità produttive.


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L’emissione di Bitcoin non può reagire allo stesso modo. Se il prezzo del Bitcoin aumenta e un numero maggiore di miner si unisce alla rete, la concorrenza e la difficoltà di mining aumentano, ma il numero predeterminato di nuove monete rimane sostanzialmente invariato. Gli ulteriori investimenti nel mining contribuiscono quindi principalmente alla sicurezza della rete piuttosto che ad aumentare l’offerta di Bitcoin.


Cosa non ci dice l’S2F


Lo Stock-to-Flow è utile per descrivere l’offerta, ma presenta limiti significativi. Soprattutto, l’S2F non prevede il prezzo. Il prezzo dipende da molti altri fattori, tra cui la domanda, la liquidità, il sentiment degli investitori e le condizioni generali del mercato.


L’S2F rappresenta inoltre un’istantanea piuttosto che una caratteristica permanente e non dice nulla sulla volatilità. Un asset può essere difficile da inflazionare pur registrando comunque movimenti di prezzo sostanziali.


Esiste inoltre un’importante differenza nella fonte della scarsità. La scarsità dell’oro si basa sulla geologia, sui costi di estrazione e su migliaia di anni di offerta accumulata. La scarsità del Bitcoin si basa sul suo protocollo, sul programma di emissione algoritmico e sul consenso costante riguardo alla sua offerta massima di 21 milioni di monete.


La scarsità non elimina il rischio


Un elevato rapporto stock-to-flow non deve essere confuso con un basso rischio di investimento. Il Bitcoin comporta rischi significativi, tra cui l’elevata volatilità dei prezzi, l’intensità energetica del mining, la possibilità di perdere l’accesso alle chiavi private e l’incertezza normativa. L’oro e le altre materie prime fisiche presentano a loro volta degli svantaggi, tra cui i costi di stoccaggio e assicurazione, i rischi legati al trasporto e, in particolare per i metalli industriali, la possibilità che i cambiamenti tecnologici riducano la domanda futura. La scarsità è quindi solo uno dei fattori da considerare nella valutazione di un asset.


Conclusione


Quindi, il Bitcoin è due volte più scarso dell’oro? In base al rapporto stock-to-flow, approssimativamente sì.


A seguito dell’halving del 2024, l’S2F del Bitcoin è salito a circa 120, rispetto a circa 59 per l’oro.


Ma la conclusione dovrebbe rimanere limitata. Un S2F più elevato non significa che il Bitcoin sia due volte più prezioso o due volte più sicuro. Significa che, nelle condizioni attuali, l’offerta di nuovi Bitcoin viene aggiunta più lentamente rispetto all’offerta esistente, rispetto a come l’oro viene aggiunto rispetto alle riserve mondiali esistenti di oro.


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La distinzione più ampia è più significativa: mentre la scarsità delle materie prime fisiche è determinata in ultima analisi dalla geologia, dall’economia e dalla capacità produttiva, il Bitcoin introduce un bene monetario il cui programma di emissione è definito in anticipo dalla matematica.


Fonti dei dati: World Gold Council (WGC) e U.S. Geological Survey (USGS), dati relativi al 2025. I valori del rapporto stock-to-flow sono approssimativi e variano ad ogni halving di Bitcoin.


Il presente materiale ha esclusivamente scopo analitico e informativo e non costituisce una consulenza in materia di investimenti. Le criptovalute sono volatili e si rischia di perdere l’intero investimento.


* Questo articolo è una versione abbreviata dello studio. L’analisi completa e ulteriori dettagli su questo argomento sono disponibili nella versione estesa dell’articolo.

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Author

Tomáš Bára

Tomáš Bára
Education
agosto 12, 2026 5 minuti di lettura

Scarsità: algoritmo contro riserve naturali

Risposta breve: in base all’unico indicatore che il mercato utilizza maggiormente per valutare la “solidità” — il rapporto stock-to-flow — nel 2025 il Bitcoin totalizzerà un punteggio pari a circa il doppio di quello dell’oro. In altre parole, tale indicatore misura la lentezza — o la rapidità — con cui viene immessa nuova offerta. Non si tratta, tuttavia, di affermare che il Bitcoin abbia il doppio del valore, sia due volte più sicuro o sia destinato a crescere. Questa nota spiega esattamente cosa indica quel dato, perché il 2024 è stato l’anno in cui ha superato l’oro e in quali casi tale parametro smette di essere utile.

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