Un quarto dei canadesi possiede già cripto-asset: con l’aumentare dell’interesse per il mercato, si profilano anche norme più severe
Un'indagine condotta dalla Ontario Securities Commission (OSC) ha evidenziato un aumento significativo del numero di possessori di criptovalute a partire dal 2023. Tuttavia, molti investitori continuano a fraintendere la portata della tutela dei clienti o della regolamentazione, mentre il governo ha proposto il divieto degli sportelli automatici per le criptovalute.
Dal dieci per cento a un quarto della popolazione
La partecipazione dei residenti canadesi al mercato delle criptovalute ha subito un cambiamento significativo negli ultimi anni. Secondo un sondaggio condotto dall’autorità di regolamentazione canadese OSC, all’inizio del 2026 le criptovalute erano già possedute da un quarto dei canadesi adulti, esattamente il 25% degli intervistati. A titolo di confronto, nel 2023 la quota di possessori di cripto-asset nel Paese raggiungeva solo il 10%. L’indagine, che ha coinvolto 2.360 partecipanti adulti di età pari o superiore a 18 anni tra dicembre 2025 e gennaio 2026, ha inoltre evidenziato che la consapevolezza generale dell’esistenza degli asset digitali ha raggiunto il 59%. Secondo i risultati pubblicati, nel Paese è aumentata in modo significativo non solo la detenzione in sé, ma anche la consapevolezza generale e la partecipazione diretta del pubblico in questo settore.
Rischi associati alla scarsa consapevolezza
Sebbene l’indagine abbia confermato una crescente consapevolezza dei rischi associati alle criptovalute, ha anche evidenziato che le conoscenze degli investitori rimangono limitate sotto molti aspetti. Circa la metà dei possessori di criptovalute ha ammesso che, prima di utilizzare una piattaforma specifica, non aveva verificato se questa fosse soggetta alla necessaria regolamentazione da parte delle autorità competenti. Lacune significative erano particolarmente evidenti nell’alfabetizzazione finanziaria relativa alle garanzie di sicurezza. Molti investitori fraintendono l’effettiva portata della normativa applicabile e credono erroneamente che i propri asset digitali siano protetti da sistemi assicurativi in modo simile ai depositi bancari tradizionali. Vi è inoltre una conoscenza insufficiente di come funzionano le transazioni stesse, della loro possibile recuperabilità o delle limitate opzioni per presentare un reclamo in caso di errore o frode.
L’approccio dell’autorità di regolamentazione
Anche Naizam Kanji, vicepresidente esecutivo per la regolamentazione strategica presso l’OSC, ha commentato i risultati della ricerca. Ha sottolineato che i mercati delle criptovalute sono in costante evoluzione e che il livello di partecipazione del pubblico canadese è attualmente più elevato rispetto al passato. La raccolta regolare di dati ha lo scopo di aiutare l’autorità di vigilanza a identificare tempestivamente le tendenze emergenti e il comportamento degli investitori al dettaglio, in modo da poter rispondere rapidamente ai rischi e alle opportunità in evoluzione. L’obiettivo della vigilanza statale rimane quello di definire un approccio normativo che sostenga efficacemente la tutela dei consumatori, preservando al contempo il funzionamento equo, trasparente ed efficiente del mercato.
Interventi statali
Il crescente interesse pubblico per le criptovalute sta suscitando una risposta anche a livello legislativo. Le autorità canadesi stanno promuovendo diverse misure volte a ridurre i rischi di frode e l’uso improprio della tecnologia. Il governo federale ha presentato un disegno di legge che vieterebbe completamente il finanziamento dei partiti politici e i contributi politici tramite criptovalute, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza dei processi politici. Allo stesso tempo, è in fase di preparazione un divieto generale o una restrizione significativa sul funzionamento dei bancomat di asset digitali. Il governo canadese cita le preoccupazioni relative alle frodi, all’uso improprio dei pagamenti in criptovaluta per scopi illegali e ai rischi per i consumatori comuni come ragioni principali di questa misura.
Avvertenza: il contenuto di questo articolo è destinato esclusivamente a scopo informativo e non costituisce una consulenza in materia di investimenti né una raccomandazione all’acquisto di un asset specifico. Gli investimenti in cripto-asset comportano un elevato livello di rischio. Il valore delle criptovalute può sia aumentare che diminuire, e l’investitore potrebbe perdere l’intero importo investito. Le criptovalute non sono protette dai sistemi di garanzia dei depositi. I rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri.
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