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giugno 30, 2026

Ritiro da Atene e corsa contro il tempo: Binance modifica la propria strategia europea in vista dell’entrata in vigore delle norme MiCA

Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha ritirato la propria richiesta di autorizzazione nell’Unione Europea presentata tramite la Grecia. Con questa mossa, l’azienda ha definitivamente perso l’opportunità di ottenere una licenza paneuropea prima della scadenza chiave prevista per l’estate. La direzione dell’exchange ha confermato che cercherà di ottenere l’autorizzazione necessaria in un altro Stato membro dell’Unione, ma allo stesso tempo ha ammesso che alcuni dei suoi servizi nell’area europea potrebbero subire limitazioni temporanee. Per milioni di utenti, ciò comporta un periodo di incertezza, poiché la piattaforma si trova sotto enorme pressione in termini di tempistiche.


Trasferimento in Francia ed e-mail con istruzioni per il prelievo di denaro


Secondo quanto riportato dal Financial Times, la richiesta presentata da Binance in Grecia per fornire servizi paneuropei è definitivamente fallita. In risposta a questo sviluppo, l’exchange avrebbe intenzione di richiedere con urgenza una licenza in Francia. Tuttavia, l’intero processo di approvazione da parte delle autorità locali richiederà molto probabilmente più tempo e la decisione finale non verrà presa prima della scadenza legislativa critica.


La gravità della situazione è sottolineata anche dal fatto che, negli ultimi giorni, i clienti provenienti da Polonia, Italia, Spagna e Francia hanno iniziato a ricevere e-mail ufficiali direttamente da Binance. I messaggi contengono istruzioni precise e indicazioni amministrative su come poter prelevare i propri fondi dalla piattaforma, se necessario. Sebbene l’exchange abbia dichiarato alla CNBC che adotterà tutte le misure necessarie per ridurre al minimo l’impatto e ritenga di poter ottenere una licenza nei prossimi mesi, il continuo informare i clienti sulle opzioni di prelievo del capitale suggerisce una preparazione a uno scenario di crisi.


Un nuovo standard europeo


Tutta questa urgenza è una conseguenza diretta dell’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets Regulation), noto con l’acronimo MiCA. Questa normativa onnicomprensiva fissa al 1° luglio una scadenza inderogabile entro la quale tutte le società operanti nel settore delle criptovalute nell’Unione Europea dovranno ottenere una licenza completa. Se le piattaforme non otterranno tale autorizzazione, andranno incontro a severe sanzioni finanziarie immediate o a restrizioni significative, tra cui il divieto totale di fornire servizi ai cittadini europei.


Sebbene Binance detenga attualmente licenze locali parziali in Polonia, Italia, Spagna e Francia, queste vecchie registrazioni nazionali non saranno più sufficienti dopo il passaggio al nuovo sistema unificato. È proprio per questo che il successo della domanda greca è stato strategicamente importante per l’exchange: era destinato a fungere da “passaporto legislativo” per lo svolgimento legale dell’attività su tutto il mercato europeo.


I concorrenti hanno immediatamente intuito un’opportunità


L’esitazione del leader globale non ha lasciato indifferenti i concorrenti europei, che hanno immediatamente lanciato una campagna comunicativa offensiva volta ad accaparrarsi i clienti insoddisfatti di Binance. Eric Demuth, fondatore della piattaforma europea Bitpanda, ha pubblicamente sottolineato sul social network X che la sua azienda non si è mai concentrata esclusivamente sulla velocità aggressiva dell’espansione, ma principalmente sulla costruzione della fiducia, sul rigoroso rispetto delle normative e sulla tutela dei consumatori. Demuth ha apertamente suggerito che l’attuale cambiamento legislativo rappresenta il momento ideale per gli investitori europei per cambiare fornitore di servizi.


Star Xu, fondatore dell’exchange concorrente OKX, ha reagito in modo simile. Sulla stessa piattaforma, ha iniziato a promuovere intensamente la credibilità e la preparazione tecnologica dei propri servizi nel settore delle criptovalute e del fintech, dichiarando così chiaramente l’ambizione di OKX di colmare il vuoto che potrebbe crearsi a seguito di potenziali interruzioni nei servizi dell’attuale leader di mercato.


Passi falsi a livello globale e multe miliardarie del passato


L’attuale passo falso di Binance in Europa arriva dopo anni di intense controversie legali e indagini da parte delle autorità globali. L’azienda, fondata nel 2017 da Changpeng Zhao, ha dovuto affrontare restrizioni per lungo tempo. Ad esempio, nel Regno Unito, la sua attività è stata bloccata già nel 2021. Il colpo più duro, tuttavia, è arrivato nel 2023, quando la società si è ufficialmente dichiarata colpevole dinanzi alle autorità statunitensi di accuse penali relative al riciclaggio di denaro e alla violazione delle sanzioni finanziarie internazionali. Il risultato è stato una multa storica e pagamenti compensativi per oltre 4,3 miliardi di dollari.


L’ombra francese


Parallelamente alle sanzioni americane, anche la giustizia ha iniziato ad agire direttamente sul suolo europeo. L’anno scorso, le autorità francesi hanno avviato un’indagine giudiziaria sul sospetto che Binance possa aver attivamente favorito il riciclaggio dei proventi di attività criminali, cosa che l’exchange nega con forza. Questi casi hanno coinvolto personalmente anche lo stesso fondatore della piattaforma. Changpeng Zhao è stato condannato negli Stati Uniti nel 2024 alla reclusione per gravi carenze nei sistemi antiriciclaggio. Sebbene sia stato graziato nel 2025 dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l’eredità di queste controversie rimane un pesante fardello per Binance, complicando in modo significativo i suoi attuali sforzi per ottenere una reputazione immacolata dinanzi alle severe autorità di regolamentazione europee.

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