Una porta d’accesso a trenta mercati: Ripple ottiene un’autorizzazione fondamentale in Lussemburgo per le criptovalute e le stablecoin
Ripple, che sin dalla sua fondazione nel 2012 si è affermata come uno dei principali attori globali nel settore della finanza digitale, ha raggiunto un importante traguardo sul mercato europeo. L’autorità di vigilanza finanziaria del Lussemburgo, la Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), ha concesso alla società l’approvazione preliminare per ottenere una licenza come fornitore di servizi di cripto-asset (CASP). Questa decisione, sotto forma di una cosiddetta “Green Light Letter”, è stata pubblicata ufficialmente il 23 giugno 2026.
La combinazione di due licenze come transizione diretta alle norme MiCA
La nuova autorizzazione strategica rientra direttamente nel rigoroso quadro normativo europeo per i mercati delle cripto-attività, noto con l’acronimo MiCA. Questo passo si basa sulle precedenti iniziative strategiche della società sul mercato europeo. L’azienda aveva già iniziato a preparare il proprio ingresso nello spazio unico europeo in precedenza, quando aveva ottenuto con successo una licenza di istituto di moneta elettronica (EMI). Dopo l’approvazione definitiva, la combinazione di queste due autorizzazioni è volta a garantire la piena conformità delle operazioni alla nuova legislazione europea.
Per gli istituti finanziari tradizionali, come le banche o le fintech consolidate, ciò comporta una significativa semplificazione dei processi. Grazie al collegamento tra le licenze CASP ed EMI, i clienti aziendali potranno utilizzare l’intera infrastruttura di pagamento e regolamento di Ripple tramite un’unica integrazione. L’azienda sta così consolidando i propri successi globali, tra cui l’ottenimento di una licenza per le criptovalute e la registrazione presso l’autorità britannica FCA nel gennaio 2026.
Perché i principali attori del settore stanno cercando una sede proprio in Lussemburgo?
La scelta del Lussemburgo come punto di partenza per l’espansione non è casuale. Il Granducato è da tempo uno dei centri finanziari più rispettati e la sua autorità di regolamentazione si è costruita una solida reputazione nel campo dell’innovazione digitale. Secondo Matthew Osborne, responsabile delle politiche di Ripple per il Regno Unito e l’Europa, il Lussemburgo è stata una scelta naturale per la creazione della sede operativa europea.
Osborne ha elogiato in particolare l’approccio costruttivo e altamente professionale delle autorità locali. Il quadro normativo locale offre esattamente ciò di cui il capitale istituzionale ha bisogno: certezza giuridica, prevedibilità e regole del gioco chiaramente definite, senza inutili lungaggini burocratiche che potrebbero ostacolare il progresso tecnologico.
Finanza istituzionale
Il continente europeo sta rapidamente diventando uno dei pilastri più importanti dell’attività di Ripple. Secondo Cassie Craddock, Amministratore Delegato Regionale per il Regno Unito e l’Europa, l’introduzione delle norme MiCA ha paradossalmente prodotto l’effetto opposto a quello temuto dagli scettici. Anziché un rallentamento, ha sbloccato una nuova ondata di interesse da parte delle principali istituzioni che in precedenza avevano esitato a causa dell’assenza di una legislazione. La domanda di infrastrutture digitali sicure in Europa sta crescendo rapidamente, mentre gli istituti bancari tradizionali stanno potenziando intensamente le proprie capacità digitali per non perdere competitività nel contesto moderno.
Dal regolamento transfrontaliero alla tokenizzazione di asset del mondo reale
Il mondo finanziario si sta spostando verso l’ambiente on-chain, specialmente nei settori del regolamento transfrontaliero, della gestione delle garanzie e della tokenizzazione di beni reali. Ripple è pronta per questa transizione grazie al suo attuale portafoglio, che comprende oltre 75 licenze normative a livello globale. Il suo prodotto principale, Ripple Payments, serve già oggi più di 60 mercati globali e ha elaborato un volume totale superiore a 100 miliardi di USD. L’intero sistema integra efficacemente soluzioni per la custodia, la gestione della liquidità e la gestione della tesoreria, utilizzando sia la criptovaluta nativa XRP sia la propria stablecoin ancorata al dollaro denominata RLUSD. Le istituzioni europee acquisiscono così un partner in grado di coprire l’intero flusso di fondi sotto un unico tetto pienamente regolamentato in trenta paesi dello Spazio economico europeo.
Avviso: il presente articolo ha carattere esclusivamente informativo e giornalistico. Non esprime la posizione della società in materia di investimenti e non può essere considerato un consiglio di investimento né una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di cripto-asset.
Goldman Sachs rafforza la propria attività nel settore degli ETF: acquisisce la società di gestione patrimoniale NEOS Investments per 2,25 miliardi di dollari
La banca d'investimento americana Goldman Sachs prosegue la sua massiccia espansione nel segmento dei fondi a gestione attiva. Ha concordato l'acquisizione di NEOS Investments, con un valore massimo dell'operazione che raggiunge i 2,25 miliardi di dollari. Questa acquisizione porterà a Goldman Sachs Asset Management non solo 30 miliardi di dollari di patrimonio in gestione, ma anche strategie specializzate in opzioni e fondi con esposizione a Bitcoin ed Ethereum.
La Banca d’Inghilterra avvia una serie di test su un nuovo modello per il commercio internazionale
Un progetto pilota nell'ambito del Digital Pound Lab sta testando l'interconnessione tra cripto-asset e moneta digitale di Stato. Allo stesso tempo, il Regno Unito sta adeguando le norme relative alle stablecoin sistemiche e preparando la propria infrastruttura di pagamento per un funzionamento continuo.